I CORISTI

SOPRANI

BARLONE Italia BORDIERI Rossella COMPAGNUCCI Luisella DI GIOVINE Marilena DI SALVO Marilena FILIPPI Bettina GATTO Pierina LICCIARDI Assunta NOCERINO Raffaella PAPA Raffaella PERSICHINO Giuliana RICCI Francesca SCHIANO Giuseppina VACCARO Rita Angela.

CONTRALTI

BORDIERI Silvia DI LORENZO Liberata LE FOCHE Maria Rosaria MANCINI Anna NASSO Letizia PIERANGELI Daniela PRATICO' Luciana RICCI Caterina RIONDINO Giuliana TERRACCIANO Agnese VALERI Marina.

TENORI

BELLINI Alfonso CANESCHI Roberto COLUZZI Camillo PEGORIN Graziano PRIMOTICO Carlo SCAVOLINI Alighiero SOLDERA Angelo SPINA Gregorio.

BASSI

MICELLI Giovanni MONTI Marco NERONI Lidio SOLDERA Maurizio TAMBORRELLI Giuseppe TIERO Fernando VILARDO Federico

DIRETTORE del CORO

M° BASSI Mauro

giovedì 11 ottobre 2012

CORSO DI CANTO CORALE

L'Associazione Corale San Marco, per ampliare l'organico offre un Corso di canto in cui è docente il noto soprano giapponese Maki Maria Matsuoka.

La storica Corale San Marco di Latina ha deciso di ampliare il proprio organico vocale e offre a coloro che ne vogliono far parte un corso gratuito di canto tenuto dal noto soprano giapponese Maki Maria Matsuoka.
Le lezioni-audizioni si svolgono tutti i mercoledì a partire dal 3 ottobre 2012 alle ore 20,00 nella Cappella del Redentore della Cattedrale San Marco di Latina.
L’attività per il 2012/2013 della Corale San Marco diretta dal M° Mauro Bassi sarà caratterizzata da un nutrito numero di concerti con orchestra, tournee in Italia e all’estero e si dedicherà come sempre allo studio del repertorio sacro-profano, classico e contemporaneo.
Corale San Marco: descrivere la storia della Corale San Marco di Latina, sarebbe come parlare della storia della città in cui la stessa corale è sorta. Legata in maniera indissolubile alla cultura dei primi coloni giunti da tutta l’Italia nel novembre e dicembre 1932, e dalla inesauribile spinta entusiastica dell’allora primo parroco della chiesa S. Marco e di Latina don Carlo Torello, nasce nel gennaio del 1933 la “Corale di Littoria” oggi Corale San Marco.
Il vastissimo repertorio e lo spessore artistico delle opere eseguite nel corso degli anni hanno portato il sodalizio corale a diventare punto di riferimento della cultura musicale della provincia di Latina. Ha tenuto concerti in Italia e in tutta Europa e partecipa a Rassegne Corali Nazionali ed Internazionali. Dal marzo 2000 la Corale San Marco diretta dal M° Mauro Bassi, ha ampliato il repertorio dedicando molta attenzione allo studio della tecnica vocale e della coralità contemporanea, eseguendo opere di K. Jenkins, J. Rutter, S. Dobrogosz.
Dal settembre 2005 la Corale è tornata nella sede in cui è sorta: la Cattedrale S. Marco di Latina; grazie anche alla disponibilità della Comunità Salesiana che con entusiasmo hanno accolto il ritorno della storica Corale.
Nella Cattedrale di San Marco di Latina organizza la Rassegna Corale denominata “Concerti dell'Avvento”, giunta nel 2012 alla XIIIª edizione, nella quale vengono invitati compagini corali di provato livello artistico da tutto il territorio Nazionale.
Ha collaborato con il Conservatorio Musicale “O. Respighi” di Latina per il Concerto del “150° Anniversario dell’unità d’Italia.
La corale viene regolarmente invitata, per tenere concerti, da prestigiose Associazioni Musicali ed Enti Statali che testimoniano il l’elevato livello artistico raggiunto.

... e su tutti i giornali!



mercoledì 10 ottobre 2012

Concerto a MARCELLINA

Il Concerto a MARCELLINA del 6 ottobre 2012


di cui vi lascio la parte più emozionante. Una composizione del nostro M° Bassi.


IL SANCTUS ...


lunedì 1 ottobre 2012

ANIMAZIONE LITURGICA

Domenica 30 Settembre 2012 

La Corale San Marco nella Cattedrale


UNA STORIA VERA


Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il suo violino; era un freddo mattino di gennaio.
Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sul percorso per andare al lavoro.


Passarono tre minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava. Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi; poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.


Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò letteralmente il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.


Pochi minuti dopo, un uomo si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma poco dopo guardò l'orologio e ricominciò a camminare.


Un ragazzino si fermò a guardare il violinista. La madre lo tirò via con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa per tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.


Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo sei persone si fermarono e rimasero lì un momento. Circa venti persone gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse in tutto 32 dollari.


Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse.

Nessuno applaudì, nè ci fu alcun riconoscimento.

Nessuno lo sapeva, ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell aveva fatto il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.


Questa è una storia vera.
L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone.
La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata:
percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato"?

Ecco una domanda su cui riflettere:


"Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo"?

sabato 2 giugno 2012

lunedì 21 maggio 2012

CORSO DI CANTO CORALE 2^ PARTE

SE DESIDERATE MIGLIORARE LA VOSTRA VOCE


2^ Parte










 


ANCORA ALCUNI CONSIGLI RICEVUTI DA ESPERTI CANTANTI


LA RESPIRAZIONE

Consiglio n. 6
La respirazione diaframmatica è il modo naturale di respirare nei momenti di quiete, il nostro primo obiettivo è metterla in atto anche quando cantiamo.
Come fare a respirare col diaframma mentre si canta? Se vuoi favorire la discesa del diaframma, per prima cosa non indossare abiti stretti che comprimano l’addome, non cantare ingobbito su te stesso, se sei seduto cerca di mantenere il busto allineato.
Una buona inspirazione si suddivide in due parti.

La prima ha come protagonista il diaframma che, scendendo, allunga la gabbia toracica e modestamente la allarga.

La seconda vede l’attivazione della muscolatura intercostale che amplia ulteriormente il perimetro inferiore della gabbia toracica.



Seguono altri consigli ...

lunedì 30 aprile 2012

SE DESIDERATE MIGLIORARE LA VOSTRA VOCE


1^ Parte











 


VI TRASMETTO I CONSIGLI RICEVUTI DA ESPERTI CANTANTI


COME POSIZIONARSI


1° CONSIGLIO
Il corpo è la struttura portante della voce, non è possibile cantare correttamente se non si possiede un ottimo controllo del corpo e del suo atteggiamento nello spazio.

2° CONSIGLIO
Ogni asimmetria nello scarico a terra del peso corporeo produce uno sforzo inutile, un disequilibrio che poi si dovrà compensare mentre si canta. Quando si è in scena non è economico preoccuparsi anche di stare in piedi, si deve pensare solo alla voce.

3° CONSIGLIO
La massima resa della voce cantata si ottiene quando il corpo è correttamente allineato in vertice, solo così la bocca può aprirsi senza sforzo ed è possibile ottenere la migliore amplificazione della voce.

4° CONSIGLIO
Solo se in ogni momento sai esattamente dove ci si trova è possibile controllare l’atteggiamento del corpo nello spazio e renderlo struttura portante della voce.

5° CONSIGLIO 
Dedicare tempo a familiarizzarsi con il luogo nel quale si canta aiuta a proiettare la voce e a dosare la sua intensità.

 continuate a leggere la 2^ parte ....